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SERIE A, NAPOLI, JUVE E DERBY... DISTRAZIONI FATALI

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Ecco il campionato che non cancella la vergogna dell'eliminazione

NAPOLI JUVE E DERBY ... DISTRAZIONI FATALI


di Federico De Carolis
Torna il campionato. Aiuta a dimenticare ma non cancella niente. Scudetto e Champions di fronte all’eliminazione hanno un sapore completamente diverso. Pochi si entusiasmeranno e ancora di più saranno quelli che per protesta, convinta o meno, saranno presenti negli stadi o davanti alle tv. E’ il primo contraccolpo all’eliminazione. Altri, pesantissimi sul piano economico, verranno in seguito. Ma ormai non c’è nulla da fare e l’immediata corsa ai ripari di Tavecchio, che non se ne va, che cerca disperatamente Ancelotti giova a poco, almeno nell’immediato. Ci sono sconfitte che si stampano nella memoria e difficilmente si cancellano. L’eliminazione da un mondiale  non capita spesso tanto che a noi è capitato solo due volte. Ci vergogniamo a parlare di campionato e di lotta per lo scudetto, ma sarebbe come se a un’offesa se ne aggiungesse un’altra. E allora via con queste partite e con gli anticipi del sabato che racchiudono motivi molto interessanti.

Il derby e Napoli – Milan
A Roma si gioca il derby. E’ un confronto delicatissimo tra due squadre in ottima forma e che stanno nella zona alta della classifica. Vincere aiuterebbe non poco a essere un punto fermo per il prosieguo e a una lotta all’ultimo respiro per la conquista dello scudetto che per il momento appartiene sicuramente a molte squadre. La Roma avvantaggiata? Sulla carta forse sì, non fosse atro che per il maggior numero di tifosi su cui può contare, ma la Lazio le sue belle risorse le ha. Il derby racchiude anche uno scontro, si fa per dire, tra due tecnici d’avanguardia come Di Francesco e Inzaghi. Il primo ha avuto una partenza difficoltosa, ma poi ha mostrato il suo valore; l’altro è andato giù pesante addirittura con la Juve strappandole una Coppa che ha dato forza e entusiasmo per proporsi in cima alla classifica. Non chiedeteci di scegliere: sarebbe illogico e persino inumano. Dare la vittoria all’uno o all’altro significherebbe poi, non conoscere il proprio mestiere. Alla larga dunque dai pronostici, con gli scommettitori che, per la maggior parte propendono per il pareggio.  Non mancano gli altri due segni. Possiamo dire che sarà una partita piacevole, considerate le premesse, e sicuramente non priva di reti. Perché entrambe sanno di poter vincere. Forse il successo andrà a chi saprà tessere la tela con migliore acume, con tranquillità se così si può sire e magari se si trova nella  bolgia dell’Olimpico. E’ certo che le differenze tra le due squadre sono minime per cui il risultato resta appeso a un filo.
L’altro confronto si discosta dal tema, ma non per questo risulta meno importante. Il Napoli ha l’obbligo di continuare la sua corsa e non può permettersi distrazioni. C’è l' occasione per riproporsi a livelli entusiasmanti. Sarri può utilizzare Insigne, messo da parte in nazionale, nonostante la sua riconosciuta classe, ma ha anche altre frecce nell’arco per colpire e mostrare che sì quest’anno lo scudetto potrebbe avere un altro padrone che non quello d’antico stampo. Per questo ci saranno molti tifosi, per questo si ricreerà sicuramente il Napoli che ha felicemente impressionato nelle sue prime dieci partite. Gol e attacchi continuati nell’intento di venire a capo di un avversario che deve confermare le sue recenti performance. Il Milan dovrà giocare da Milan. Solo così un’eventuale sconfitta potrebbe non avere nessuna conseguenza e impedire che inizi ancora il toto-allenatore per un squadra che è in una chiara stagione di assestamento e conoscenza, ma che non può permettersi di rinunciare a vender cara la pelle.

La Juve con furore
Andrà a Genova dove a attenderla c’è la Samp di Giampaolo. Dovessimo limitarci ai valori contenuti nelle rose delle due squadre non ci sarebbero dubbi; pronostico da successo juventino. I dubbi assalgono nel vedere cosa è stata capace di regalarsi la Sampdoria con il suo tecnico e con alcuni giocatori, giovani o anziani, tutti con motivazioni concrete per strappare il successo. Diciamo che sarà una partita a alta tensione e che se la Juve vincerà non lo farà con estrema facilità, La Samp non sbraca mai e sarò necessario tutto il furore e lè’ardore dei bianconeri per venire a capo di questo confronto tradizionalmente aspro almeno da quando i cerchiati vinsero lo scudetto con il compianto Boskov. Un passo falso poi, avrebbe ripercussioni notevoli anche per il confronto di Champions che attende i campioni.

Inter secondo tradizione
E’ un bel dire che i nerazzurri contro gli atalantini hanno una tradizione favorevole. La tradizione però non gioca e dall’altra parte c’è sempre un tecnico, ancora dispiaciuto per il trattamento ricevuto quando arrivò all’Inter e non ebbe neppure il tempo di farsi il segno della croce. Licenziato per divergenze con la proprietà. Gasperini dovette ricominciare da capo in provincia raccogliendo successi che a Bergamo sono arrivati un’altra volta al top, quasi a riproporlo per un futuro in una grande. E’ per questo che all’Inter si chiede di giocare addirittura al di sopra delle proprie possibilità evitando di sonnecchiare come fece contro il Toro. Icardi è arrivata a Appiano in elicottero, la speranza dei tifosi è che plani sull’Atalanta alla sua maniera. Questa volta  non si possono accampare scusanti perché c’è il rischio di eprdere di vista obiettivi che lo stesso Spalletti ritiene certi al di fuori dello scudetto per il quale tuttavia qualche speranziella c’è anche e nessuno vuole parlarne.

Toro in pole per l’Europa, salvezza scontri decisivi
Il Torino che dovrà vedersela in casa con il Chievo ha l'occasione, non facile, di vincere e portarsi a un tiro di schioppo dall’Europa. L’avversario non ha remore e spesso, con una sfrontatezza indicibile, è riuscito a fermare squadroni come il Napoli. A Verona non hanno ambizioni dichiarate, ma accetterebbero con particolare felicità un posto che liberi del titolo di squadra capace di salvarsi. Toro avvisato e vai Mihajlovic alla conquista di un successo che renderebbe particolarmente felice  il presidente Cairo che, a passi lenti come aveva dichiarato anni addietro, vuole una squadra che torni alle sue prestigiose tradizioni.
Si inasprisce la lotta per la salvezza e il Genoa che ha cambiato tecnico, rischia grosso a Crotone contro una squadra in gran forma. Ballardini non gioca come il suo predecessore e quindi Nicola non avrà vita facile. Un  passo falso per i rossoblù significherebbe la conferma di una crisi in atto che potrebbe diventare addirittura irreversibile.
Sono in molti a attendersi almeno il primo punto dal Benevento contro il Sassuolo. Lo vorrebbe la legge dei grandi numeri, ma non si sa mai come  quando e quando arriva. Comunque gli emiliani se dovessero fermarsi in Calabria sarebbero risucchiati pienamente nella zona pericolosa, Altro confronto particolarmente importante è tra Cagliari e Udinese. Il successo potrebbe scansare per lungo tempo la zona pericolosa.



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