SENSAZIONALI CHELSEA E PARIS SAINT GERMAIN IN UNA CHAMPIONS DI FUOCO - PRONOSTICI SCOMMESSE E SISTEMI, NEWS E INFO SUL BETTING - Totocorriere

scritta totocorriere
nel settore delle scommesse sportive
Vai ai contenuti

Menu principale:

SENSAZIONALI CHELSEA E PARIS SAINT GERMAIN IN UNA CHAMPIONS DI FUOCO

Totocorriere
Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
Tags: CHAMPIONSILPUNTOKOJUVEKONAPOLICHELSEAPSGROMA

Juve e Napoli che botte,  Roma non va


di Federico De Carolis
Si riaffaccia in Champions la Juve e rimedia la prima sconfitta stagionale. Dall’altra parte c’era un Barcellona non trascendentale, ma che ha pur sempre il suo Messi e soprattutto un centrocampo di gran lunga superiore a quello dei bianconeri. Ha retto un tempo la squadra di Allegri, poi si è accartocciata su se stessa e non ha resistito alle fluide iniziative dei blaugrana più tosti, meglio preparati, soprattutto più convinti della propria forza. La sensazione di impotenza e mediocrità, i bianconeri l’hanno offerto all’annuncio della formazione con la chiara rinuncia al gioco sulle fasce. Allegri ha  pensato bene che potessero essere gli esterni a supplire. Non è stato così, De Sciglio ci ha provato nella prima parte poi, Valverde l’ha bloccato allargando un tantino il suo centrocampo e  il fluidificante bianconero è scomparso condendo la sua prestazione anche di uno svarione difensivo che poteva costar caro.. Dall’altra parte Alex Sandro è stato quasi inconsistente: non si è visto mai. Contro  certe squadre se scendi in campo con la classica mentalità italiana finisci per prenderle, specie se non sfrutti le occasioni che ti si presentano su un piatto d’argento. La Juve le ha avute, ma ha sbagliato le sue conclusioni, grazie anche e soprattutto a un Higuain che condannato da tutti per una prestazione poverissima. Forse Tohir, all’epoca del suo acquisto, avrebbe concesso Icardi ai bianconeri che non hanno neppure pensato a questa soluzione. E Higuain in Champions è stato sempre un problema non solo per la Juventus. Basta guardare i gol che ha realizzato in questa manifestazioni negli anni per rendersi conto che c’è qualcosa che non va. Neppure in Argentina ha più consensi nonostante Maradona odi Icardi e lo faccia sapere a tutto il mondo. Dybala è stato sfortunato in una conclusione, ne ha tentato un’altra poi, è andato a dare man forte alla difesa rinunciando al suo ruolo, per dar man forte alla difesa. Ha rinunciato al suo ruolo e scomparso insieme ai suoi compagni. Delusi i suoi fans, ma lo scontro co Messi è risultato improponibile proprio per la differenza che è esistita tra le due squadre.
Una bella partita del Barcellona con forze molto distanti e diseguali in campo il che rende giusto il risultato e nello stesso tempo non autorizza cori di scetticità che pervadono le scene nazionali e internazionali. Arriverà al secondo posto nel suo girone la quadra di Allegri e, assestando le proprie forze, non mancherà probabilmente di salire al secondo turno. C’è una certezza quest’anno in Champion: tutte le big si sono rafforzate e tutte vogliono vincerla a cominciare dal PSG, con il Bayern che è tornato vivo e vegeto e con quell’Ancelotti che, molto sornionamente, resuscita la sua squadra e si prepara  lottare con i denti magari fino alla fine per aggiungere un altro alloro personale ai tanti conquistati in questa manifestazione.

Roma, manca un rigore
La Roma non va oltre un pareggio senza gol.Hanno da recriminare i giallorossi di Di Francesco, ma c’è questa dura legge della Champions soprattutto un girone quasi di ferro, Non è detto però che i giallorossi debbano restare fuori seguendo un andazzo consolidato negli anni passati. Il calcio offre sempre sorprese e la Roma potrebbe essere una di queste specie se dovesse riuscire a trovar il gol con il suo Dezko. Il gioco di Di Francesco comincia a offrire qualche barlume di positività e chissà che non ci sia bisogno di tutto quel tempo per un assemblaggio di squadra che potrebbe arrivare prima del previsto. Vediamo come sarà questa squadra, sicuramente indebolita rispetto al campionato passato, ma che potrebbe dare buone soddisfazioni.

La caduta del Napoli
Il giorno dopo è ancora più triste: cade anche il Napoli. Lo Shakhtar lo mette in difficoltà serie già dall’inizio. Un gol subito, poi un altro e, infine, Milik su rigore per un gol che può avere grande importanza quando si faranno i conti per il passaggio del turno. Forse con un palleggio migliore e una concentrazione più sicura avrebbero permesso di tornare a casa con un punticino che sarebbe stato benedetto. Adesso bisognerà correre ai ripari nelle prossime partite ben sapendo che nessun avversario che arriva in Champions può essere sottovalutato. Una crescita di mentalità è quella che ci si attende da Sarri che può avvenire da subito in campionato dove gli inizi sono sempre faticosi e incongruenti. E’ certo che il Napoli poteva riprendere, in caso di successo, con una mentalità e fiducia diversi nei confronti della Juve. Si riparte alla pari quindi, con il peso della voglia di scalzare gli juventini dala posizione che è ancora di preminenza. Si può fare, ma occorre darci dentro con tanta forza e convinzione. Soprattutto senza steccare, altrimenti quelli non si fermano.  





Privacy Policy
© Tutti i diritti riservati 2013- 2018
Cookie Policy
Torna ai contenuti | Torna al menu