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JUVE LETALE CON IL SUO BOMBER

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Higuain segna e si gode … fischi e contestazioni dei napoletani

JUVE LETALE CON IL SUO BOMBER

La differenza tra le due squadre è ancora concreta se solo si pensa a Dybala e al bomber juventino e ai napoletani Insigne e Martens con un gap notevole da colmare -  Nulla è ancora deciso però anche se la Juve torna favorita.


di Federico De Carolis
L’illusione resta una dolce chimera. Facile a trasformarsi in rabbia, recriminazione e persino dolore per una realtà che non ammette discussioni: la Juve è più forte. Non vincerà un altro scudetto, solo se dovesse decidere che non va, che è stancante dominare in Italia. Vista a Napoli è una squadra quasi perfetta, almeno sul territorio italiota. Del resto, per rendersi conto che il Napoli non poteva farcela a meno di  sconvolgimenti irrealistici, basta guardare il rapporto di forze: da una parte Higuain  Dybala, dall’altra Martens e Insigne. E’ vero il calcio moderno vuole coralità di squadra, ma immaginate il Manchester di Guardiola priva di fuoriclasse. Non sarebbe la squadra più temuta d‘Europa. Ergo, Sarri è bravo, il Napoli gioca il più bel calcio del campionato, ma non basta. Non è detto tuttavia che la Juve abbia il settimo scudetto consecutivo già intasca. Gli esami non finiscono mai e c’è tutto un girone di ritorno da giocare. Possono esserci anche miracoli di trasformazione e crescita nei quali in molti, noi compresi, avevamo creduto dopo le prime partite i questo campionato.
La Juve ha vinto. Non ha dominato. Allegri ha impostatola squadra sulla difensiva e la difesa juventina non ha tradito né con Buffon, sempre all’apice, né con Chiellini. Gli altri si sono adeguati lasciando solo le briciole di un banchetto molto povero a Insigne, non a Martens forse forte con i piccoli, mai con i grandi. A Napoli la pensavano in maniera completamente diversa e tutti gli indizi lasciavano credere d’essere nel giusto. Poi, la Juve che non ha concesso niente, solo il dovuto, poca roba, a un avversario che non ha cercato scusanti perché non ci sono. E fortunatamente non ci sono state neppure azioni o situazioni tali da lasciare aperto il campo a eventuali recriminazioni. La Juve ha vinto perché è più forte, perché Allegri aveva preparato la partita puntando tutto sulla difesa e nella speranza che uno dei suoi attaccanti riuscisse a far gol. L’ha ottenuto con Higuain che sarà l’avversario più odiato dai napoletani dopo l’amore del passato. Ha fatto gol, ha esultato, ha guardato la Tribuna cercando non quegli applausi che un tempo l’avevano subissato, ma i fischi e un’aspra contestazione che l’hanno portato a una gioia incommensurabile. Diranno che non si fa così, nel ricordo di un passato pur esaltante del bomber. Ma bisognerebbe tornare all’epoca della sua cessione,  degli scontri tra giocatore e società, di un Presidente dalla testa dura che o non aveva capito la forza del suo bomber o aveva pensato che la sua sostituzione sarebbe stata facile. Niente è andato per il verso giusto, ma niente è ancora perduto. Il Napoli è ancora lì, a precedere la Juve sia pure di una sola lunghezza. Ha tutto però per recuperare e tonare al vantaggio passato, specie se la Juve dovesse ancora sedersi come ha fatto contro la Samp. I campionati non si vincono con gli scontri diretti, ma con la pazienza e l’abnegazione. E se a gennaio, ma sarà molto difficile trovarlo, dovesse arrivare un rinforzo di qualità vera, allora si potrebbe pensare …
No, per il momento, forse è meglio soffermarsi sulla Roma che ha battuto la Spal e che è a un passo dal primato,con una partita da recuperare e un gioco poco diverso da quello di Sarri, ma con una squadra ch sr impara anche lo stile del suo allenatore (ah De Rossi quanto è costata e costerà ancora Genova) chissà che non possa dare un calcio a tutti i pronostici. Con la Spal, intendiamoci, è stato solo un test ma il recente passato, vittoria persino nel derby, autorizza a pronostici molto consistenti. Tutto sta a vedere fino a qual punto Nainggolan e Dzeko ci crederanno e gli altri saranno disposti a seguirli sputando l’anima e credendoci a loro volta..



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