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Succede da quarant' anni - Juve per chi stecca la prima no scudetto

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Succede da quarant' anni per chi stecca la prima

Juve e Napoli no scudetto ?

di Federico De Carolis

Pronti via, si cade. Come al Tour de France. A rimetterci le penne sono Juventus, la sconfitta casalinga con l’Udinese fa scalpore, il Milan che tuttavia non perde la testa a Firenze e il Napoli. Salgono agli onori dei nastri di partenza Inter e Lazio.

La Juve questa volta ha speso sul mercato, ma Allegri ha a che fare, evidentemente con la crisi del secondo… anno. Accadde a Milano, si sta ripetendo a Torino. Se le statistiche contano qualcosa, dicono che chi perde la prima da quaranta anni non vince mai lo scudetto. Agnelli credo avesse messo la bocca a un nuovo record, ma Allegri tira dritto per la sua strada. Ha avuto Dybala, ma gli preferisce Conan, e non ci sono scusanti per quel centrocampo che presenta addirittura Padoin quasi al posto di Pirlo. E domenica ci sarà la Roma. Un’altra favorita che non ha vinto, ma almeno si è salvata con il pari di Verona. All’0limpico bianconeri ancora in frenata? La speranza adesso è Cuadrado fino a che punto tale da autorizzare una pronta ripresa, non si sa. 

Al Milan per il quale Ibrahimovic resta solo un tentativo inutile, ecco il ritorno di Balotelli. Rajola ha convinto lo staff rossonero e Mihajlovic ha parlato a lungo con l’ex bomber. Ne ha ricavato grandi promesse di riscatto. Non gli crede nessuno fino a quando non dimostrerà di aver cambiato davvero abitudini. Con lui il Milan è completo, ma due gol su un tiro piazzato e un rigore dicono che il gioco dei rossoneri ancorchè semplice è di là da venire. E’ partita benissimo la Fiorentina, granitica in difesa e utilitaria in avanti. Chissà se la Viola non possa intromettersi nel discorso delle prime piazze, dopo le esaltazioni sempre a metà di Montella.

L’altra senza un gioco vero è l’Inter. Ha vinto, in malo modo, ma ha vinto. Mancini non voleva altro, anzi vuole ancora qualcosa Perisic per completare la squadra. Thohir ha detto che farà il possibile. La vittoria ha già scatenato il tifo nerazzurro: giura che sarà la volta buona. Nel calcio i giuramenti valgono poco, ma chissà. Vai Lazio, forte, e vai Pioli. Se Lotito si calma questa squadra può puntare a qualsiasi esaltazione. Non è il successo, quasi scontato contro il Bologna a indicarla tra le squadre perbene, ma un’organizzazione perfetta e la facilità con cui trova la via del gol. E’ la prima comunque, e c’è poco da esaltarsi o abbattersi anche se la sconfitta del Napoli premia la validità di Di Francesco mentre quella panchina napoletana naviga con un Sarri giudicato inadatto alle grandi squadre. Per ora.




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