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NAPOLI, LE CARTE IN REGOLA PER LO SCUDETTO

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Il successo sulla Lazio ripropone i partenopei come squadra da battere anche se la Juve non molla

NAPOLI, LE CARTE IN REGOLA PER LO SCUDETTO


di Federico De Carolis
Sono ancora lì, con il distacco invariato. Se la Juve suona le sue campane, il Napoli è capace di rispondere con le sue trombe in un confronto difficile e insidioso. Accetta il pari poi, esplode con il suo gioco e i suoi momenti eccezionali particolarmente significativi per vantare diritti di scudetto.
La Juve se ne era andata a vincere a Firenze giocando una brutta partita secondo i critici, ma realizzando ben due reti. Se giochi male e vinci significa che il potenziale a disposizione è di quelli eccezionali. Ha due squadre Allegri e non può temere nessun avversario.
Almeno in Italia.
La Roma agguanta il terzo posto ricco di soddisfazioni, c’era sofferenza dei tifosi nel vedere la Lazio precederla. Adesso possono guardare il futuro con fiducia. L’Inter che torna al successo dopo due mesi, sembra anche un voler ghermire finalmente la stabilità.
E’ seguita dall’esplosione del Milan che ripropone Milano al centro delle attenzioni. Non sarà la capitale del calcio, emigrata verso altri lidi, ma l’onore per il momento è salvo. Fa spicco il successo della Samp che si inerpica a ridosso delle prime attrici e mostra tutta la voglia di scalzarne qualcuna. Giampaolo, visti i componenti della squadra, è davvero un allenatore che merita di guidare una grande.

Insigne, il fuoriclasse che tutti vorrebbero
Il Napoli che vince contro la Lazio maltrattandola addirittura riafferma perentoriamente il suo diritto allo scudetto. Lo fa in una notte che diventa meravigliosa nella ripresa quando tira fuori il meglio di se stessa affossando una Lazio che non ha scusanti se non quella di essere più debole dei partenopei che girano a mille. E la squadra di Sarri ha tutta l’aria di voler proseguire su questo trend con un Insigne che nel suo posto non sembra avere rivali. L’unico che può stargli vicino è Dybala, ma a Torino, tifosi a parte, sembrano vederlo come il fumo negli occhi. Un bel regalo per gli avversari e a qualcuna delle grandi squadre che a fine anno molto probabilmente finirà per appropriarsene. Un gran bel vantaggio per questo Napoli al quale tutti rimproverano la carenza di ricambi. Sarri prepara così bene le sue squadre che sarà difficile ceda nel finale. Lo stesso gioco è dei migliori quindi, almeno per il momento nulla osta affinchè questa squadra raggiunga finalmente lo scudetto.

Juventus, un successo esterno per la Champions
La Juventus se ne va a vincere a Firenze. L’attendono lì quelle polemiche che non finiscono mai. Ha vinto e il discorso è chiuso. A Torino sarebbero propensi a rinunciare a questo settimo scudetto consecutivo barattandolo per una Champions che non vince da più di venti anni, troppi per una grande squadra. Proprio dal successo di Firenze Allegri si attende un cambio di passo contro il Tottenham. Non è un avversario impossibile, ma ha raggiunto la qualificazione grazie a un giocatore da tenere particolarmente d’occhio. Si chiama Kane e segna sempre. Chiellini e soci tuttavia, non hanno bisogno di particolari avvisi. Sanno bene come comportarsi. Il maggiore interessato a questa partita resta il tecnico che non ha mai saltato il secondo turno di Champions. Questa volta Allegri
vuole la finale e la vittoria. Un regalo per se stesso, ma soprattutto un regalo per i tifosi della Juventus in evidenti difficoltà quando gli interisti, loro naturali nemici, parlano di triplete. Non solo ma sono stati fondati anche club contro la vittoria della Juve e la laurea da Champions. Quest’anno bisogna cancellare tutto e le possibilità ci sono senza dover venir agli impegni di campionato,. Due squadre con valori eccelsi permettono di tutto e di più.

Roma, sorpasso gratificante alla Lazio
La Roma batte in scioltezza il Benevento e conquista il terzo posto. Era nell’attesa dei tifosi che sono soddisfatti per la piccola impresa. Voglion tuttavia di più, quello scudetto che manca fal 2000 e che coincise con l’Anno Santo. Se bisognerà aspettare altri 25 anni per avere il quarto, la pazienza potrebbe finire. Già si guarda con circospezione e qualche commento salace l’opera del presidente Pallotta. L’accusa è che non pensa ai grandi traguardi societari. Perchè la Roma possa aspirare e lottare per la conquista di un nuovo scudetto occorreranno anni e il cambio del vertice societario. Ma esiste un uomo in grado di comprare e investire per grandi traguardi? Per il momento no e allora, bisognerà attendere che arrivi o sperare che con il nuovo stadio nasca anche una
nuova e grande Roma

Il risveglio di Milano
L’Inter che torna al successo e regala sprazzi di organizzazione e buon gioco lascia sperare in un cambiamento per il futuro. La prima pietra messa contro il Bologna non può essere foriera di grande fiducia. Ha vinto, ma con grande fatica e poteva essere raggiunta dal Bologna  addirittura nei tempi supplementari quando i felsinei erano ridotti addirittura in nove.
Di positivo c’è stato il gol di Karamoh e l’immissione  nella ripresa di Rafinha. Ma Spalletti tocca lavorare ancora e sodo per dare efficienza  gioco che appare e scompare. Occorre continuità, altrimenti non si costruiranno nè vittorie, nè si potrà mirare al terzo posto che risulta essenziale per smuovere i cinesi dalla stasi di investimenti che soli possono cambiare il potenziale della squadra. Per quest’anno, Spalletti dovrebbe consegnare alla sua formazione almeno un Rafinha che giochi un’intera partita e sperare ancora in giovani come Karamoh che il gol indica come un fuoriclasse stagionato, ma che deve dimostrare almeno in continuità di valere le attese dei tifosi.
E’ dalla continuità della squadra che dipenderà anche i destino di Icardi, pronto a levare e tende per un squadra inglese. Non andrà a Madrid perchè Florentino Perez non vede di buon occhio gli argentini.
Il giorno dell’Inter rappresenta anche il risveglio di Milano con il Milan che esplode a Ferrara. Gattuso sta facendo davvero un ottimo lavoro per una conferma che appare ormai scontata. La squadra per tornare tra le elette avrà bisogno di qualche correzione e con i giovani che crescono può ben aspirare a essere quel Milan capace di catalizzare le attenzioni intorno ai suoi successi nazionali e Internazionali.

Samp e Toro tutto ok
La Samp che batte con un punteggio rotondo e classico il derelitto Verona e si pone a ridosso della Lazio è una di quelle squadre da prima pagina non foss’altro che per il suo tecnico. Giampaolo ha fatto di un undici accreditato di una difficile salvezza la vera rivelazione del campionato. Gioca a occhi chiusi regala spettacolo con un gioco semplice e appagante e in più, può contare su un Quagliarella per il quale gli anni non passano mai. Se continua a tenere questi passo difficile non raggiungere almeno l’Europa i cui concorrenti restano Atalanta e Torino. La squadra di Gasperini ha colto un significativo pareggio a Crotone dove gli avversari non si sono guardati sicuramente in cagnesco. A Zenga stava benissimo un pari con il quale ha potuto allungare le distanze dalle ultime tre, all’Atalanta è andato benissimo  continuare nella sua marcia spedita. Ecco il Toro che vince, ritrova il Gallo e mira a quell’Europa che era nei suoi progetti di inizio stagione. Mazzarri ha portato insieme a una ventata di novità, una organizzazione che solo lui sa dare alle sue squadre. Viaggia a gonfie vele da quando è arrivato e può prepararsi a raccogliere persino qualcosa da un derby molto avaro negli ultimi anni per la rabbia dei tifosi torinisti.

Verona e Spal ritorno all’inferno
Sono infelicemente condannate a questo punto Spal e Verona che andranno a fare compagnia al Benevento? La classifica dice già sì, ma il campionato è molto lungo e tutto può succedere, ma necessita far presto e non limitarsi a sporadici e suggestivi successi che esaltano al momento, ma che privi di continuità servono a poco. Il Verona ha avuto e ha ancora il problema dei tifosi che non vogliono il tecnico. Pecchia sta facendo il suo dovere e meriterebbe miglior sorte, ma nel calcio conta la realtà che è amarissimaper gli scaligeri.
Povera Spal nessuno mai avrebbe immaginato che a questo punto si ritrovasse in una posizione così precaria. Ha gioco, volontà e determinazione ma errori a volte puerili sembrano condannarla all’inferno. Forza Spal un tempo le difficoltà ti esaltavano se ritrovi quello spirito chissà che....



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