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FOCUS, LA JUVE VERSO IL SESTO SCUDETTO E LA CHAMPIONS, ESPLOSIONE INTER

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Pubblicato da in Articoli Federico De Carolis ·
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Ombre sul futuro con la voce di Allegri sostituito da Spalletti

di Federico De Carolis
La Juve ha vinto, o quasi, evviva la Juve. C'è qualcosa di strano in questo nuovo scudetto e, forse nella conquista della Champions, almeno se il Barcellona non troverà sempre arbitraggi del tipo usa e getta. Dicono che Allegri se ne vada e a sostituirlo, i soliti bene informati, hanno già indicato Luciano Spalletti. Non credo che alla Juve pensino a questo cambio a cuor leggero. Conoscendone le tradizioni dovrei dire che non ci sarà mai un alternanza di questo tipo. I tempi cambiano si affrettano a sostenere i politici e può darsi che cambi anche il calcio. Certo non sarebbe uno scandalo prendere Spalletti che alla Juve vincerebbe il suo primo scudetto magari. Lo scandalo sta tutto nel non trattenere il suo tecnico vincente. Allegri l'abbiamo più volte criticato, ma bisogna riconoscere che è il miglior allenatore italiano in servizio.  Ha vinto uno scudetto nel Milan, dove adesso attendono i cinesi per tornare a vincerne un altro, due nella Juventus che saranno tre a breve scadenza, ha disputato una finale di Champion con quale coraggio non si cerca di tenerlo a Torino? L'Avvocato non ha mai rinunciato al Trap, ma i tempi nuovi forse impongono visioni rinnovate e magari a Torino si sono stufati anche di vincere per cui si cambia e avvenga ciò che il destino potrà riservare, nessuno ne farà un dramma.
Sgombrato il campo dei presupposti che devono ancora trasformarsi in realtà, eccoci di nuovo alla Juve e al suo match vincente e polemico contro il Milan. Al solito, c'è stata contestazione feroce dei milanisti per il rigore che ha dato la vittoria ai bianconeri. Quel rigore non può essere contestato. C'era, almeno secondo la visione dell'arbitro. C'era perché il suo giudizio è insindacabile, c'era perché  il fallo non se lo è inventato l'uomo in nero, c'era infine, per dirla alla Boskov, perché rigore è quando arbitro fischia. Forse la Juve non avrebbe meritato di vincere, ma qui torto e ragione si combatteranno in eterno senza che l'una o l'altra fazione ceda di un solo millimetro. Il successo della Juve comunque, può  stabilire  un nuovo record, quello  di sei scudetti consecutivi che non sono poca roba. Se a un successone del genere dovesse aggiungersi quest'anno anche al Champions, allora ci sarebbe la chiusura di un cerchio  che proprio Allegri ha trasformato in magico. La sua sostituzione con Spalletti potrebbe essere bene accetta se la Roma riuscisse a recuperare gli 8 punti che dividono le due squadre. Non sembra ci siano grandi possibilità in tal senso perché i giallorossi, dopo la sconfitta con il Napoli, nonostante i tre gol al Palermo, non mi pare abbiano la freschezza dei giorni migliori. Caso mai la Roma dovrà guardarsi proprio dal Napoli che è a due punti e che, libero da impegni di Champions, può dedicarsi al campionato e alla lotta per il secondo posto con maggior vigore di quanto non abbia fatto finora.

Esplosione Inter

A San Siro finalmente hanno potuto gioire i tifosi nerazzurri. Hanno visto una squadra scatenata, spettacolare, ben organizzata e ordinata. Sette gol all'Atalanta non si trovano per strada se non affronti un avversario che finora non aveva mai ceduto le armi con il cipiglio e la forza racchiusi tutti nella sua classifica. Forse i bergamaschi avevano in animo di offrire una prova superlativa tanto da ricordare che Gasperini era stato dalle loro parti ove non aveva ricevuto se non condanne fino a un repentino esonero. La voglia di favorire il tecnico ha giocato un brutto tiro? O forse non hanno resistito a un avversario fenomenale per un giorno felicissimo. Sì, è la prima volta che ll'Inter non si offre alla minima critica. La prestazione favolosa la rilancia in quella lotta Champions per la quale non si possono sentire scuri né Napoli, né tantomeno Roma. Ma non c'è da costruire sogni su questa possibilità oggi concreta. L'Inter non è abituata alla continuità anche perchè non è ancora quella squadra sicura e capace di lottar alla pari con le tre che la precedono. Un paio di fuoriclasse che i cinesi hanno deciso di prendere  e il futuro tornerà a tingersi dei colori nerazzurri.
La sconfitta di Torino ridimensiona un tantino le ambizioni milaniste, ma c'è sempre tempo per recuperare in un campionato che si apre, almeno dopo le prime, a qualsiasi interpretazione futura. Il Milan è dietro l'Inter, ma i valoro sono più o meno similari. Vediamo cosa succederà sul piano societario poi si saprà se i rossoneri rientrano nel giro scudetto o meno per il prossimo anno.

Retrocessioni annunciate e campionato falsato
   
Non offre più grandi interessi questo campionato se non la lotta per la qualificazione in Uefa. Non è possibile infatti, continuare con un campionato che ancor prima di iniziare aveva condannato le ultime tre squadre a una retrocessione certa. Sarà necessario un check up per le nuove promosse. Come si può accettare un Pescara in serie A che non riesce a confermare il suo successo in B neppure per una stagione? Forse bisognerà chiedere garanzie più solide sul piano finanziario alle società di questo calibro, altrimenti si va incontro a un torneo che dopo le prime posizioni non propone più alcun interesse. La conseguenza è che di una partita in cui le squadre non hanno stimoli può avere qualsiasi risultato e lasciar pensare sicuramente male  gli stessi scommettitori. Non si può punire chi non offre garanzie? Ma non è neppure possibile ammettere in A squadre che non possono parteciparvi per mancanza di consistenza economica. Fate qualcosa altrimenti gli interessi dei tifosi e i soldi delle Tv andranno ramengo.
 
La noia

Così adesso siamo costretti a parlarvi dell'ordinaria amministrazione con il Chievo che abbatte l'Empoli sotto una valanga di gol. Che si salvino i toscani non per proprio merito è qualcosa di ridicolo. La Fiorentina continua a navigare a vista tra grossi sobbalzi anche se batte il Cagliari in una partita non aliena da polemiche e proteste. Vince anche il Bologna contro il Sassuolo che non ha più nessun interesse di classifica. Cerchiamo di cambiare qualcosa in questo campionato altrimenti andrà sempre peggio.




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